Inbound Marketing 5 cose da non fare per una strategia di successo

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16 Dicembre 2016

Inbound marketing: le 5 cose da non fare per una strategia di successo

Categorie: Web Marketing,

Una strategia di inbound marketing che funziona è il sogno di ogni azienda. Ecco quali sono gli errori più comuni da evitare per chi vuole che i clienti siano attratti dal proprio brand.

Inbound marketing le 5 cose da non fare: l'importanza della strategia

Inbound marketing: l’importanza della strategia

Il primo errore che viene commesso è quello di non avere una strategia. L’inbound marketing, ma in generale ogni strategia di marketing, non deve essere applicata andando per tentativi ma deve essere parte di un piano organico che comprenda tutte le strategie e i canali di comunicazione e marketing disponibili. Solo in questo modo è infatti possibile capire se la strategia applicata è corretta o se deve essere rivalutata, tenendo sempre presente che sbagliare è possibile, ma che gli errori non possono derivare dall’assenza di un piano strategico

Evitate le azioni non coordinate e contrarie

Quanto detto in precedenza ha una conseguenza diretta: è necessario evitare di applicare azioni contrastanti tra loro, magari perché pensate per canali diversi. Questo è infatti il secondo errore che spesso si vede compiere da aziende e brand. Per far sì che una strategia di inbound marketing funzioni davvero, tutti i canali di comunicazione a disposizione (dal sito web aziendale ai social network, passando per blog, newsletter e canali offline), devono parlare con un’unica voce. Questo non significa però che i messaggi veicolati debbano essere identici per ogni canale, in quanto ogni tipo di media ha peculiarità da rispettare. Le azioni di marketing dovrebbero funzionare un po’ come un gruppo musicale, dove gli strumenti mantengono le proprie peculiarità ma suonano in armonia per il raggiungimento di un risultato comune.

Puntare sempre in alto, ma non troppo

Un altro errore molto comune nell’inbound marketing è quello di porsi obiettivi impossibili da raggiungere. Ogni brand dovrebbe puntare in alto nei risultati da raggiungere, ma dovrebbe farlo con realismo: puntare troppo in alto significa infatti vedere deluse le proprie aspettative; meglio quindi trovare più obiettivi da raggiungere progressivamente e con scadenze temporali plausibili, piuttosto che uno solo ma irraggiungibile.

Inbound marketing: misurare ed ottimizzare

Inbound marketing le 5 cose da non fare per una strategia di successo: misurare e ottimizzare

Un altro errore molto comune è quello di non misurare i risultati ottenuti. Tenere sotto controllo gli effetti di una campagna di marketing è fondamentale, in quanto questo è l’unico modo possibile per comprendere se i risultati che ci si aspettava di ottenere sono stati effettivamente raggiunti. Misurate quindi il maggior numero di parametri possibile e non abbiate paura di rivedere obiettivi e strategie qualora quelli adottati si rivelassero poco soddisfacenti. Rivedete quindi il piano e misurate di nuovo i risultati raggiunti con le modifiche, fino al raggiungimento dell’obiettivo che vi siete posti.

Non copiare ma cercare la propria strada

L’ultimo errore dal quale vogliamo mettervi al sicuro è quello di copiare le strategie di inbound marketing dei concorrenti. Non è detto infatti che una strategia che funziona per i competitor sia efficace allo stesso modo anche per un altro brand ed il motivo è la conseguenza di quanto detto fino a questo punto. Nelle righe precedenti abbiamo detto che un piano di inbound marketing deve essere coordinato in tutti i suoi punti e deve armonizzare tra loro i diversi canali utilizzati. Per copiare quindi la strategia di un concorrente, sarebbe necessario copiare totalmente le scelte fatto in ambito marketing, fattore impossibile, nonché controproducente.

Anche se concorrente infatti, un’azienda diversa avrà caratteristiche diverse rispetto agli altri brand e probabilmente caratteri che la rendono unica o che le permettono di distinguersi dai competitor. Piuttosto che copiare le scelte altrui sarebbe quindi meglio trovare (o creare) le peculiarità del proprio brand, in modo da avere un elemento di distinzione che permetta di affermarsi anche nei mercati più saturi.

Copiare è inoltre controproducente per un altro motivo: arrivereste comunque secondi, dopo quanto fatto dal concorrente, che nel frattempo sarà già da un’altra parte!

Quelli che vi abbiamo appena descritto sono cinque degli errori più comuni che vengono commessi nel campo dell’inbound marketing (ma che volendo posso essere applicati al web marketing in generale). Se li avete già commessi, volontariamente o meno, considerate che è sempre possibile tornare indietro, rivedendo o addirittura creando da zero una strategia efficace e personalizzata per le esigenze specifiche di ogni singolo brand.

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