Top Social Campaigns 2016

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17 Gennaio 2017

Top Social Campaigns: le campagne più accattivanti sui social media nel 2016

Categorie: Social Media Marketing,

Top Social Campaigns 2016: scopriamo quali sono state le campagne hashtag più coinvolgenti per il pubblico dei social media nell’ultimo periodo del 2016.

Top Social Campaigns 2016: campagne social media 2016 top

Le campagne hashtag più gettonate su Twitter e Instagram

La nuova classifica stilata da Blogmeter è il frutto di un’indagine su più di cinquecento campagne hashtag sui due social media più famosi per l’uso degli hashtag stessi, cioè Twitter e Instagram. Il periodo a cui fa riferimento l’ultima classifica disponibile riguarda novembre e i primi quindici giorni di dicembre, con l’inclusione quindi di alcune campagne natalizie lanciate da brand famosi. La classifica riserva però anche alcune sorprese, come la presenza di campagne di web marketing turistico lanciate da due regioni italiane

Turismo e campagne consumer nella top 5 dei social media

Top Social Campaigns 2016 morellato influencer

Entriamo ora nel dettaglio della ricerca Blogmeter. Al primo posto per coinvolgimento degli utenti si è classificato il brand Morellato con l’hashtag #IstantiDiGioia, la campagna dedicata alla collezione autunno inverno del brand di gioielli, che ha scelto come testimonial l’arcinota Michelle Hunziker. Chiave di volta della campagna, composta da soli 356 post, è stata proprio la testimonial, che si è trasformata be presto in brand ambassador del marchio, diffondendo sui propri profili social fotografie e pensieri legati agli hashtag della campagna Morellato.

Il secondo posto segna la vittoria di una campagna di web marketing turistico: è conquistato infatti dalla Regione Liguria, che con #LaMiaLiguria ha generato 246.500 interazioni su entrambe i social media analizzati

Anche Ikea, Lombardia e Huawei tra le campagne social più vincenti

Il terzo posto della classifica delle campagna hashtag più vincenti è stato conquistato da Ikea, che con #SorprenditiOgniGiorno vince la medaglia di bronzo sui social, con 164.300 interazioni. Il successo della campagna non stupisce, sia per l’originalità dei contenuti sia per il periodo delle festività che ha fatto segnare un aumento significativo del coinvolgimento dei followers verso la catena svedese di arredamento.

Il quarto posto della classifica è occupato un’altra volta da una campagna di marketing turistico. Questa volta è la Lombardia a promuovere i propri territori tramite l’hashtag #InLombardia, con l’obiettivo di incrementare il turismo diretto nella regione non solo nel periodo oggetto della campagna di promozione.

Il quinto posto della classifica Blogmeter è occupato da Huawei, che conferma la tendenza già dimostrata da Morellato: sono infatti le influencer Cristina Musacchio e Buscera a generare molte delle 154.600 interazioni raggiunte.

Tra gli hashtag più diffusi spunta il no profit

Top Social Campaigns 2016 noprofit UNHCR #mettiamocelointesta

Nonostante sia necessario scorrere la classifica fino al decimo posto, tra le campagne più seguite del periodo considerato da Blogmeter ha trovato spazio anche una campagna social di un ente no-profit. Stiamo parlando dell’agenzia ONU per i rifugiati UNHCR, che con #MettiamoceloInTesta ha raggiunto 58.100 interazioni su Twitter. Non è ovviamente escluso che l’analisi dei dati successivi mostri un successo maggiore per le campagne no-profit, che solitamente raggiungono il massimo della programmazione con l’avvicinarsi del Natale (periodo non incluso nella rilevazione della quale stiamo parlando).

Social media: meglio Twitter o Instagram per il web marketing?

Quale tra i social media è meglio scegliere per una campagna di web marketing efficace? I dati emersi dalla ricerca citata mostrano che il social dell’uccellino ha generato meno del 10% dell’engagement di ciascuna campagna, ma ciò non significa che il suo utilizzo non sia efficace per una campagna di web marketing. Nei risultati ottenuti dalle campagne hashtag citate infatti, forte impatto ha avuto il coinvolgimento delle influencer scelte dai brand, il che dimostra ancora una volta come nell’utilizzo dei social media coinvolgere testimonial e influencer credibili e adatti per il pubblico target sia un punto fondamentale per il successo di una campagna. Quanto detto è dimostrato dal fatto che i post che hanno generato maggior coinvolgimento sui social siano stati proprio quelli scritti da Michelle Hunziker e da Sofia Viscardi, influencer rispettivamente per Morellato e Regione Liguria.

Ciò non significa però che senza un influencer famoso e importante sia impossibile emergere nel mare di hashtag; la riflessione che invece i risultati dello studio di Blogmeter dovrebbero far risaltare è che i social media sono il luogo ideale per ogni tipo di campagna, a prescindere dalla tematica e dalla diffusione del brand.

Automotive e social: ecco i brand più coinvolgenti nel 2016

Prima di svelarvi quali sono i brand di auto più vincenti sui social, una nota sui dati che stiamo per raccontarvi. I risultati sono infatti relativi ad una ricerca di Blogmeter, denominata Top Social Brand, che ogni mese analizza i brand più coinvolgenti su Facebook, Twitter e Instagram. Quello di cui stiamo per parlarvi è il risultato della ricerca di novembre (ultimi dati disponibili), relativa al focus sull’automotive. Accendete i motori, si parte!

Twitter vola con Peugeot

Top Social Campaigns 2016 Brand Automotive

Partiamo dal social media dell’uccellino, che assegna la medaglia d’oro per il coinvolgimento a Peugeot. La casa francese ha ottenuto infatti circa 18.000 interazioni in seguito alla campagna hashtag #scattopeugeot. Da segnalare anche la strategia della filiale italiana del brand, che ha deciso di pubblicare su Twitter con una frequenza molto elevata: fino a sei post al giorno.

Secondo gradino del podio per Toyota che ha deciso di utilizzare il real time marketing sfruttando l’hashtag #SbarackObama, relativo all’addio del presidente americano alla Casa Bianca.

Terzo gradino del podio di Twitter per Mercedes-Benz, da segnalare soprattutto per la capacità di accrescere la propria platea di follower.

Facebook: il podio è di BMW, Audi e Mercedes-Benz

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei followers italiani, il podio è conquistato da BMW che ha sfiorato la quota di 173.000 interazioni a novembre. Merito del grande successo è la partecipazione al salone EICMA di Milano, al quale il brand ha dedicato (giustamente) ampio spazio.

Il secondo posto per quanto riguarda Facebook è stato invece conquistato da Peugeot, che ottiene un alto coinvolgimento non con l’attualità, ma con un‘immagine dedicata alla Peugeot 205, che ha ottenuto circa 14.000 commenti e migliaia di condivisioni.

Le immagini sono la chiave del successo anche per Mini, che si posiziona al quinto posto dopo Audi e Mercedes-Benz. Significativa è però la strategia scelta dal brand, che ha scelto di coinvolgere i propri follower con immagini molto suggestive pubblicate con un’alta frequenza (spesso anche due foto al giorno).

Il titolo di brand re di Instagram a novembre spetta a Maserati, che conquista il rimo posto grazie al grande successo ottenuto dalla campagna #EscapeFromTheCity, nella quale molto importanti sono stati gli influencer coinvolti, Cinzia Gabriele e Giampiero Riva.

Successo anche per Audi, che conquista il secondo posto sia per il coinvolgimento sia per il numero di nuovi fan raggiunti. Con il solo post dedicato al nuovo display MMI, il marchio ha ottenuto l’approvazione di quasi tremila persone.

È Mercedes-Benz il terzo profilo più coinvolgente per quanto riguarda l’automotive, ma importante per il brand tedesco è il numero dei nuovi followers raggiunti, pari a 3.671, che lo colloca al primo posto, seguito a breve distanza da Audi, con 3.615 nuovi follower.

Coinvolgimento, fan e follower

I dati relativi al settore automotive permettono di ricavare un’osservazione valida per tutti e tre i social media analizzati. Ci riferiamo alla disparità tra i risultati dell’engagement e dei nuovi follower, che non coincidono quasi mai. Infatti i post o le campagne più coinvolgimenti creano sì engagement da parte dei follower, ma non necessariamente questo coinvolgimento si traduce in un aumento dei follower o dei fan. Questo significa che nel caso si voglia aumentare il numero dei propri follower la strategia di social media marketing applicata dovrà essere differenziata rispetto a quella relativa al coinvolgimento relativo ad un post o ad una singola campagna.

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